mercoledì 15 luglio 2009

Prima vulnerabilità di sicurezza per Firefox 3.5: come risolvere

Attraverso il blog dell'azienda, Mozilla conferma la scoperta di una vulnerabilità di sicurezza che affligge Firefox 3.5, la più recente versione del browser web opensource. La falla riguarda il compilatore JavaScript JIT ("Just-in-time") e potrebbe essere sfruttata, da parte di malintenzionati, per eseguire codice potenzialmente dannoso sul sistema dell'utente.

Come gran parte delle vulnerabilità che interessano i browser web, anche nel caso di Firefox 3.5 l'aggressore può far leva sulla lacuna di sicurezza inducendo l'utente a visitare un sito Internet contenente, nelle sue pagine, il codice exploit.
Sebbene ancora non esista una patch ufficiale che permetta di risolvere il problema, è possibile disattivare temporaneamente JIT. Applicando questa soluzione, come ricorda Mozilla, il codice JavaScript presente nelle pagine web sarà comunque processato sebbene ad una velocità nettamente inferiore. Per disabilitare JIT, è necessario digitare about:config nella barra degli indirizzi di Firefox 3.5 e premere Invio, cliccare sul pulsante Farò attenzione, prometto, scrivere jit nella casella Filtro, fare doppio clic sulla voce javascript.options.jit.content modificandone così il valore da true a false.

Non appena Mozilla avrà rilasciato un aggiornamento per Firefox 3.5, una volta applicatolo, si potrà annullare la modifica ponendo nuovamente a true il valore del parametro javascript.options.jit.content.
Le due operazioni possono essere effettuate anche avviando Firefox 3.5 in modalità provvisoria.

fonte della notizia

martedì 14 luglio 2009

La Pec italiana non decolla. Colpa della burocrazia

Code allo sportello per abilitare lo strumento telematico. Brusutti (Infocert): "L'invio online dei documenti non decolla nonostante il Cad"
Il proposito era nobile: abolire le raccomandate per aziende e PA, in modo da ridurre costi e tempi di spedizione.
Nei fatti l'obbligatorietà della Posta elettronica certificata (Pec) ha provocato qualche mugugno sia tra gli operatori che forniscono il servizio sia tra gli utenti costretti ad usarlo.
I vantaggi sono innumerevoli sia per i privati sia per la PA. La Pec può essere usata, ad esempio, per l'invio di fatture e circolari, per la convocazione di assemblee e gare d'appalto. Qualche banca l'ha adottata per risolvere il problema delle truffe (il cosiddetto phishing) dotando ogni correntista di una casella Pec (Iwbank e Poste Italiane sono anche nell'elenco dei gestori tenuto dal Cnipa).

In questo ambito è l'Italia a dettare legge in Europa poiché la tecnologia messa a punto per realizzare la Pec è italiana. Nel contempo però non si placano le polemiche tra gli addetti ai lavori. C'è chi contesta il procedimento che ha portato a trasferire il concetto burocratico di "raccomandata con ricevuta di ritorno" a livello tecnologico. "Il metodo di trasmissione conta più del fatto che ho trasmesso un documento - spiega Stefano Noferi dell'azienda pisana Noze -. Problemi all'estero non ne hanno perché conta l'e-mail spedita. Inoltre rischiavamo di subire una procedura di infrazione per la violazione della normativa comunitaria sulla neutralità tecnologica". La Pec è stata introdotta con il decreto anticrisi emanato a fine 2008 poi convertito in legge. Cosa prevede? Devono dotarsi di caselle di posta certificata, nel caso non lo avessero già fatto in base a norme precedenti, le PA. Le nuove società sono obbligate ad aprire la propria casella Pec all'iscrizione nel registro delle Camere di commercio, mentre quelle già iscritte dovranno farlo entro tre anni. Per i professionisti, l'obbligo scatterà invece tra un anno, nei confronti degli ordini e i collegi cui sono iscritti.

Uno dei primi operatori Pec è stato Infocert dove fanno notare un'incongruenza contenuta in una bozza del decreto che chiarisce le modalità d'uso della Pec. Per attivarla, si legge, "i cittadini possono recarsi presso gli uffici abilitati all'attivazione". In  altre parole si parla tanto di e-gov e poi non si riesce ad evitare di andare personalmente in un ufficio? "In nessun caso dovrebbe esserci la necessità di spostarsi - spiega Luca Brusutti, product manager Legalmail di InfoCert - in quanto la casella è facilmente acquisibile on line". "Il Cad (Codice amministrazione digitale) prevede che i documenti possano essere trasmessi con qualsiasi mezzo telematico, compreso il fax, e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale".

Solo se tutto il processo avverrà integralmente online, sarà possibile dimezzare i costi ed evitare disagi.
Secondo NetConsulting, l'utilizzo della Pec permetterà risparmi per oltre 500 milioni di euro per le imprese e 387 milioni per la PA. Complessivamente il sistema Paese eviterà di spendere circa 908 milioni. Nonostante la Pec per gli utenti sia economicamente vantaggiosa e semplice da usare non mancano le critiche, soprattutto da parte delle Pmi di informatica.
Che non vedono inoltre di buon occhio uno dei requisiti previsti dalla normativa per essere operatori Pec: avere un capitale sociale di almeno un milione di euro. Cosa che spinge a diventare semplici rivenditori, acquistando le caselle dai maggiori operatori presenti sul mercato che adottano politiche di prezzo molto aggressive. Alle piccole imprese non va giù l'idea di offrire informazioni dettagliate sui propri clienti a società concorrenti che potranno contattarli.

6 luglio 2009
di Rosaria Talarico

SQL Server® 2008 Express with Tools - JAVA - Apache Tomcat

Microsoft® SQL Server® 2008 Express with Tools - JAVA - Apache Tomcat

  1. Download and install Microsoft .Net Framework 3.5 SP1
  2. Download and install Windows Installer 4.5
  3. Download and install Windows PowerShell 1.0
  4. Download SQL Server 2008 Express with Advanced Services by clicking the following link. To start the installation immediately, click Run. To install SQL Server Express at a later time, click Save
  5. http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=7522A683-4CB2-454E-B908-E805E9BD4E28&displaylang=en
  6. Check the Java version installed: http://java.com/en/download/installed.jsp?detect=jre&try=1
  7. Download and install the last version of Java package
  8. Download and install Apche Tomcat (zip file) from http://tomcat.apache.org/download-60.cgi
  9. Unzip and copy in C:\Program Files
  10. Set JAVA_HOME. Set this environment variable to point at the top-level of your Java installation directory (e.g., C:\Program Files\Java\jdk1.6.0_14)
  11. Set CLASSPATH. Set this environment variable to include ".", C:\Servlets+JSP, and the servlet/JSP JAR files.
  12. Apache Tomcat default page: http://localhost:8080/
Apache Tomcat Tutorial
http://www.coreservlets.com/Apache-Tomcat-Tutorial/

venerdì 10 luglio 2009

Disable the System Beep

Disable the System Beep (internal speaker)

1. Open device manager

2. Click View >Show hidden Devices.

3. Expand "Non Plug and Play Devices"

4. Double click "Beep"

5. On the Driver Tab set the "startup" type to "Disabled" or choose STOP

6. Reboot.

lunedì 6 luglio 2009

Free PDF to Word Converter: desktop app offers excellent PDF to Word/Doc conversions

Free PDF to Word Converter screenshotSmart Soft's Free PDF to Word Converter is a free program that offers one-click PDF to Word (DOC) conversions. It performs conversions locally on your desktop (i.e. it is not a web service) and offers excellent fidelity to the original document.

I've written about PDF to Word/Doc conversions before (see the previously published comparative test); and while there are a handful of excellent conversion options available for free, the best are usually web services where you upload or email your PDF and receive the converted file back via email. The handful of local, desktop PDF to DOC apps have typically been more "lightweight" contenders offering far less sophisticated conversions than their web-based counterparts. Which is why Smart Soft's Free PDF to Word Converter is a very welcome addition to the field; it is a very capable app that can hold it's own against some of the best PDF-to-Word web services (although still outclassed by PDF to Word Free web service, which is still my favorite).

To test this app I performed 4 conversions (1) the US Form W-4 Tax forms; (2) a typical "read-me" type PDF containing text, images, and links, (3) a table with embedded images and other formatting, and (4) a PDF that is entirely generated from an image source. Here is a summary of the results.

  • General layout: this just may be the best desktop PDF to Word conversion app in terms of faithfully recreating the "general layout" and "look and feel" of documents. The only desktop app to output a reasonable Word conversion of the (very complicated) W4 tax form.
  • Image handling: is very good in general. MOST of the images in my conversions were imported and placed correctly, with the exception of two images that were inside of tables, which came out blank (although a third such images was inexplicably imported correctly).
  • Handling of tables: recreates the "look and feel" of tables but does not create actual Word tables I will say that is more or less the standard treatments of tables in most PDF to Word converters. The only exceptions are web service PDF to Word Free which actually produces Word tables, and PDF to Excel Free (also a web service) which will convert tables to Excel sheets.
  • Handling of text boxes: no continuous text; each line of text will be rendered in its own text box, making editing a rather complicated and labor intensive process.
  • Handling of text formatting: very good in general; font style, shading, bulleted points, and numbered lists were well preserved.
  • Hyperlinks: no working hyperlinks were generated in the output DOC files; this is also standard for most such converters.
  • Handling of special characters: I frequently get asked about a PDF to DOC converter that can handle foreign characters (such as Russian) correctly. I did not test for this myself so please let me know how this service fares in this respect if you test it yourself.
  • Fast performance: each page within your document takes mere seconds to convert.

The verdict: this program's PROS include a sleek, well design user interface, and simple, fast, one-click conversions. It also is truly free and is devoid of nags and distractions. A few changes could have made this program much better, including the option to merge text boxes together to create large, editable blocks of text, and better treatment for images inside tables.

Nonetheless, for a desktop freeware PDF to DOC converter this one is probably the best out there. Although as mentioned above you could get better conversions using some of the free web services, there are times when you might prefer to use a desktop program instead (e.g. if you have too many files that may not be practical to upload to a web service en-mass, if the file(s) are too big to email or upload, or if you have privacy or security concerns about uploading or emailing your personal or business PDF documents, just to name a few examples). If you prefer to use a desktop based app rather than a web service Smart Soft's Free PDF to Word Converter is probably the best freeware option.

Version Tested: 4.2.3.183 (I think).

Compatibility: All Windows machines including XP, Vista.

Go to the program page to download this program (approx 3..82 megs).

venerdì 26 giugno 2009

Secunia PSI: sotto controllo la sicurezza dei programmi e dei plug-in per il browser

Personal Software Inspector (PSI), il software sviluppato dalla società danese Secunia che consente di effettuare una scansione del sistema alla ricerca di eventuali patch ed aggiornamenti di sicurezza mancanti, è cresciuto ancora arricchendosi di ulteriori funzionalità.

Mantenere il sistema operativo e le applicazioni installate costantemente aggiornate è la chiave di volta per evitare la stragrande maggioranza degli attacchi informatici. Tra i software presenti sul personal computer, quelli che presentano maggiori rischi sono le applicazioni che vengono impiegate per scambiare dati in Rete (si pensi al browser Internet, al client di posta elettronica, al software per l'invio e la ricezione di messaggi istantanei e così via).
Uno degli scenari di attacco più comuni consiste nel visitare una pagina web che contiene del codice "maligno", opportunamente inserito dall'aggressore, per eseguire automaticamente – sul sistema dell'utente – delle operazioni dannose, capaci di minare alla sicurezza del sistema e di rappresentare una grave minaccia per l'integrità e la riservatezza dei dati conservati sul personal computer. Attacchi di questo genere sono solitamente conseguenza dell'utilizzo di browser web non aggiornati che presentano una o più vulnerabilità di sicurezza critiche, spesso già ampiamente note.

In altri casi, gli aggressori cercano di indurre l'utente – utilizzando svariati espedienti – a scaricare ed aprire uno specifico file sul personal computer. Aprendo file PDF, documenti Word, Excel o PowerPoint, file musicali o video impiegando versioni obsolete di un programma può esporre a gravi rischi: anche in questo caso, sfruttando le lacune insite in alcuni software, un aggressore può aver gioco facile e riuscire ad eseguire il suo codice dannoso.

Se la funzionalità "Aggiornamenti automatici" così come il servizio "Windows Update" si occupano di controllare la disponibilità degli aggiornamenti per il sistema operativo e le applicazioni sviluppate da Microsoft, l'utente non dispone oggi di uno strumento unico per la gestione delle patch relative a tutte le varie applicazioni installate. Secunia PSI si prefigge di colmare tale lacuna offrendo un'interfaccia centralizzata attraverso la quale sia possibile verificare lo stato di ciascun programma e determinare se siano o meno disponibili degli aggiornamenti di sicurezza.

PSI non solo mette in allerta l'utente circa il rilascio, da parte dei rispettivi produttori, di patch ed aggiornamenti per le varie applicazioni ma elenca anche tutti i programmi, rilevati sul personal computer, che non dovessero risultare più supportati. Tali software rappresentano un rischio ancora maggiore poiché il produttore non metterà più a disposizione degli aggiornamenti per sanare eventuali vulnerabilità.

L'utilità di Secunia dà il meglio di sé nella "modalità avanzata": qui vengono fornite informazioni e dettagli tecnici circa tutti i programmi che necessitano di aggiornamenti. Nella "modalità semplificata", invece, viene attivata la funzionalità "easy-to-patch": l'obiettivo è quello di ridurre la lista dei software da aggiornare proponendo solo quelli che, secondo Secunia, sono più semplici da aggiornare per un utente dotato di conoscenze informatiche ridotte.

Tra le principali novità di Secunia PSI 1.5.0.0 c'è l'"inedita" funzionalità "Navigazione sicura": se sino ad oggi il programma si faceva carico di controllare quali versioni dei vari software erano in uso sul personal computer segnalando l'impiego di release oramai superate, PSI diviene ora in grado adesso di informare l'utente circa la presenza di plug-in ed add-on per il browser potenzialmente pericolosi.
Se il browser web, sia esso Internet Explorer, Firefox, Chrome, Opera o Safari, è aggiornato all'ultima versione è comunque possibile che resti ancora qualche spina nel fianco. E' il caso, appunto, di estensioni, plug-in ed add-on installati nel browser che debbono essere anch'essi sempre mantenuti aggiornati per scongiurare problemi di sicurezza.
La versione 1.0.0.5 di PSI, nella sezione Navigazione sicura, mostra il riquadro "Non sicuro per la navigazione sul web" ogniqualvolta add-on e plug-in per il browser web dovessero contenere serie e conosciute vulnerabilità di sicurezza.

In figura, ad esempio, è possibile notare come sul personal computer sia installata una vecchia versione di Internet Explorer, non aggiornata con le patch di sicurezza e, come aggravante, non viene utilizzata l'ultima release del Flash Player di Adobe.
Sullo stesso sistema, invece, Mozilla Firefox risulta sicuro per la navigazione perché, in questo caso, aggiornato all'ultima versione disponibile e facente utilizzo delle release più recenti delle varie estensioni.

Per ciascuna applicazione considerata insicura (l'utente non ha provveduto all'installazione di tutte le necessarie patch), PSI fornisce tutte le informazioni per provvedere alla tempestiva risoluzione del problema. In molti casi vengono forniti i link per l'effettuazione del download diretto degli aggiornamenti di sicurezza.
Nel caso dei programmi discontinuati dai rispettivi produttori ("End-of-Life"), PSI solitamente suggerisce la disinstallazione oppure la migrazione verso una versione successiva.

Per impostazione predefinita, Secunia PSI si occupa di monitorare costantemente il sistema rilevando anche l'installazione di nuove applicazioni o la rimozione dei programmi già presenti. Sulla base degli interventi via a via condotti sul personal computer, PSI aggiorna le sue liste e, di conseguenza, i suggerimenti proposti. Facendo riferimento alla scheda Impostazioni del programma, si può decidere se lasciare che PSI si avvii automaticamente ad ogni ingresso in Windows (Avvia Secunia PSI al boot) e se debba restare sempre attivo il monitoraggio automatico (Attiva il monitoraggio dei programmi).

Infine, è bene spendere due parole sulle cosiddette "regole di esclusione". PSI, per impostazione predefinita, effettua una scansione dell'intero contenuto dei dischi fissi rilevando quindi anche la presenza di versioni obsolete di applicazioni che dovessero essere state memorizzate, ad esempio, all'interno di cartelle di backup. E' ovvio che la presenza di un programma non aggiornato entro una cartella di backup rappresenta una minaccia assai contenuta perché la stessa applicazione non è in genere direttamente utilizzata dal sistema operativo per trattare le varie tipologie di file e perché, per essere eseguita, essa dovrebbe essere appositamente ricercata nel disco da parte dell'utente. Se si desidera evitare che PSI mostri dei messaggi di allerta relativi ad applicazioni inserite, appunto, all'interno di directory di backup, è sufficiente servirsi delle "regole di esclusione". Esse vanno comunque eventualmente adoperate con la massima cautela: la stringa di caratteri specificata nella regola, infatti, verrà paragonata con tutti i percorsi delle cartelle presenti sul sistema utilizzando una ricerca testo-libero. Ciò significa che inserendo, per esempio, c:\backup, PSI ignorerà tutte le directory contenenti il percorso specificato.

L'ultima versione di Secunia PSI introduce anche un meccanismo di valutazione del livello di sicurezza garantito dal sistema in uso. Il punteggio 100% è il massimo ottenibile: esso viene poi paragonato a quello raggiunto dagli altri utenti di PSI: la finestra principale del programma propone dati statistici e grafici riassuntivi.

Secunia PSI è prelevabile, nella sua versione più recente, in italiano, facendo riferimento a questa scheda.

from: http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?id=5351