mercoledì 15 luglio 2009

Una falla di sicurezza mette a rischio gli utenti di IE ed Office

C'è una nuova pericolosa vulnerabilità negli ActiveX utilizzati da parte di Internet Explorer. Dopo la lacuna di sicurezza scoperta nei giorni scorsi nel "Microsoft Video ActiveX" (ved. questa notizia), e che con buona probabilità sarà sanata quest'oggi mediante il rilascio di una patch, il gigante di Redmond rende nota l'esistenza di una falla all'interno dell'ActiveX "Office Web Components ActiveX".

Visitando con Internet Explorer un sito web maligno, contenente il codice nocivo in grado di sfruttare la vulnerabilità, l'aggressore può riuscire ad
eseguire malware sul sistema dell'ignaro utente. Come conferma l'Internet Storm Center (SANS), sono già in corso numerosi attacchi: molte pagine dannose sono già state allestite. Il problema è considerato particolarmente grave perché al momento non esiste una vera e propria patch ma solamente
delle soluzioni temporanee, comunque efficaci. L'Internet Storm Center ha infatti portato a "giallo" il livello di allerta sottolineando così la necessità per gli utenti di adottare contromisure adeguate.

Microsoft ha messo a disposizione in questa pagina uno strumento che consente di mettersi al riparo da eventuali problemi in attesa che vanga rilasciato un aggiornamento di sicurezza. Il primo pulsante "Fix it" permette di attivare la misura di difesa temporanea mentre il secondo ("disattivare soluzione") annulla gli interventi eventualmente apportati sul sistema.

Gli utenti più esperti possono mettersi al riparo adottando un approccio più complesso ma egualmente efficace.
La procedura consiste nell'aprire l'Editor del registro di sistema (Start, Esegui, REGEDIT), portarsi in corrispondenza della chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\ Internet Explorer\ActiveX Compatibility ed individuare le chiavi corrispondenti ai seguenti due CLSID:

{0002E541-0000-0000-C000-000000000046}
{0002E559-0000-0000-C000-000000000046}

Per ciascun CLSID rilevato, si dovrà creare - nel pannello di destra - un nuovo valore DWORD Compatibility Flags (nel caso in cui non esista già) ed impostarlo a 400 (Dati valore) in esadecimale.
In questo modo si imposterà il cosiddetto "kill bit" che impedirà il caricamento e l'utilizzo dell'ActiveX vulnerabile da parte di Internet
Explorer.

Non è detto che i CLSID riportati da Microsoft siano presenti nella chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\ Internet Explorer\ActiveX Compatibility sul proprio sistema. E' questa la situazione migliore: in tal caso non si correrà alcun rischio.

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Prima vulnerabilità di sicurezza per Firefox 3.5: come risolvere

Attraverso il blog dell'azienda, Mozilla conferma la scoperta di una vulnerabilità di sicurezza che affligge Firefox 3.5, la più recente versione del browser web opensource. La falla riguarda il compilatore JavaScript JIT ("Just-in-time") e potrebbe essere sfruttata, da parte di malintenzionati, per eseguire codice potenzialmente dannoso sul sistema dell'utente.

Come gran parte delle vulnerabilità che interessano i browser web, anche nel caso di Firefox 3.5 l'aggressore può far leva sulla lacuna di sicurezza inducendo l'utente a visitare un sito Internet contenente, nelle sue pagine, il codice exploit.
Sebbene ancora non esista una patch ufficiale che permetta di risolvere il problema, è possibile disattivare temporaneamente JIT. Applicando questa soluzione, come ricorda Mozilla, il codice JavaScript presente nelle pagine web sarà comunque processato sebbene ad una velocità nettamente inferiore. Per disabilitare JIT, è necessario digitare about:config nella barra degli indirizzi di Firefox 3.5 e premere Invio, cliccare sul pulsante Farò attenzione, prometto, scrivere jit nella casella Filtro, fare doppio clic sulla voce javascript.options.jit.content modificandone così il valore da true a false.

Non appena Mozilla avrà rilasciato un aggiornamento per Firefox 3.5, una volta applicatolo, si potrà annullare la modifica ponendo nuovamente a true il valore del parametro javascript.options.jit.content.
Le due operazioni possono essere effettuate anche avviando Firefox 3.5 in modalità provvisoria.

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martedì 14 luglio 2009

La Pec italiana non decolla. Colpa della burocrazia

Code allo sportello per abilitare lo strumento telematico. Brusutti (Infocert): "L'invio online dei documenti non decolla nonostante il Cad"
Il proposito era nobile: abolire le raccomandate per aziende e PA, in modo da ridurre costi e tempi di spedizione.
Nei fatti l'obbligatorietà della Posta elettronica certificata (Pec) ha provocato qualche mugugno sia tra gli operatori che forniscono il servizio sia tra gli utenti costretti ad usarlo.
I vantaggi sono innumerevoli sia per i privati sia per la PA. La Pec può essere usata, ad esempio, per l'invio di fatture e circolari, per la convocazione di assemblee e gare d'appalto. Qualche banca l'ha adottata per risolvere il problema delle truffe (il cosiddetto phishing) dotando ogni correntista di una casella Pec (Iwbank e Poste Italiane sono anche nell'elenco dei gestori tenuto dal Cnipa).

In questo ambito è l'Italia a dettare legge in Europa poiché la tecnologia messa a punto per realizzare la Pec è italiana. Nel contempo però non si placano le polemiche tra gli addetti ai lavori. C'è chi contesta il procedimento che ha portato a trasferire il concetto burocratico di "raccomandata con ricevuta di ritorno" a livello tecnologico. "Il metodo di trasmissione conta più del fatto che ho trasmesso un documento - spiega Stefano Noferi dell'azienda pisana Noze -. Problemi all'estero non ne hanno perché conta l'e-mail spedita. Inoltre rischiavamo di subire una procedura di infrazione per la violazione della normativa comunitaria sulla neutralità tecnologica". La Pec è stata introdotta con il decreto anticrisi emanato a fine 2008 poi convertito in legge. Cosa prevede? Devono dotarsi di caselle di posta certificata, nel caso non lo avessero già fatto in base a norme precedenti, le PA. Le nuove società sono obbligate ad aprire la propria casella Pec all'iscrizione nel registro delle Camere di commercio, mentre quelle già iscritte dovranno farlo entro tre anni. Per i professionisti, l'obbligo scatterà invece tra un anno, nei confronti degli ordini e i collegi cui sono iscritti.

Uno dei primi operatori Pec è stato Infocert dove fanno notare un'incongruenza contenuta in una bozza del decreto che chiarisce le modalità d'uso della Pec. Per attivarla, si legge, "i cittadini possono recarsi presso gli uffici abilitati all'attivazione". In  altre parole si parla tanto di e-gov e poi non si riesce ad evitare di andare personalmente in un ufficio? "In nessun caso dovrebbe esserci la necessità di spostarsi - spiega Luca Brusutti, product manager Legalmail di InfoCert - in quanto la casella è facilmente acquisibile on line". "Il Cad (Codice amministrazione digitale) prevede che i documenti possano essere trasmessi con qualsiasi mezzo telematico, compreso il fax, e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale".

Solo se tutto il processo avverrà integralmente online, sarà possibile dimezzare i costi ed evitare disagi.
Secondo NetConsulting, l'utilizzo della Pec permetterà risparmi per oltre 500 milioni di euro per le imprese e 387 milioni per la PA. Complessivamente il sistema Paese eviterà di spendere circa 908 milioni. Nonostante la Pec per gli utenti sia economicamente vantaggiosa e semplice da usare non mancano le critiche, soprattutto da parte delle Pmi di informatica.
Che non vedono inoltre di buon occhio uno dei requisiti previsti dalla normativa per essere operatori Pec: avere un capitale sociale di almeno un milione di euro. Cosa che spinge a diventare semplici rivenditori, acquistando le caselle dai maggiori operatori presenti sul mercato che adottano politiche di prezzo molto aggressive. Alle piccole imprese non va giù l'idea di offrire informazioni dettagliate sui propri clienti a società concorrenti che potranno contattarli.

6 luglio 2009
di Rosaria Talarico

SQL Server® 2008 Express with Tools - JAVA - Apache Tomcat

Microsoft® SQL Server® 2008 Express with Tools - JAVA - Apache Tomcat

  1. Download and install Microsoft .Net Framework 3.5 SP1
  2. Download and install Windows Installer 4.5
  3. Download and install Windows PowerShell 1.0
  4. Download SQL Server 2008 Express with Advanced Services by clicking the following link. To start the installation immediately, click Run. To install SQL Server Express at a later time, click Save
  5. http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=7522A683-4CB2-454E-B908-E805E9BD4E28&displaylang=en
  6. Check the Java version installed: http://java.com/en/download/installed.jsp?detect=jre&try=1
  7. Download and install the last version of Java package
  8. Download and install Apche Tomcat (zip file) from http://tomcat.apache.org/download-60.cgi
  9. Unzip and copy in C:\Program Files
  10. Set JAVA_HOME. Set this environment variable to point at the top-level of your Java installation directory (e.g., C:\Program Files\Java\jdk1.6.0_14)
  11. Set CLASSPATH. Set this environment variable to include ".", C:\Servlets+JSP, and the servlet/JSP JAR files.
  12. Apache Tomcat default page: http://localhost:8080/
Apache Tomcat Tutorial
http://www.coreservlets.com/Apache-Tomcat-Tutorial/

venerdì 10 luglio 2009

Disable the System Beep

Disable the System Beep (internal speaker)

1. Open device manager

2. Click View >Show hidden Devices.

3. Expand "Non Plug and Play Devices"

4. Double click "Beep"

5. On the Driver Tab set the "startup" type to "Disabled" or choose STOP

6. Reboot.

lunedì 6 luglio 2009

Free PDF to Word Converter: desktop app offers excellent PDF to Word/Doc conversions

Free PDF to Word Converter screenshotSmart Soft's Free PDF to Word Converter is a free program that offers one-click PDF to Word (DOC) conversions. It performs conversions locally on your desktop (i.e. it is not a web service) and offers excellent fidelity to the original document.

I've written about PDF to Word/Doc conversions before (see the previously published comparative test); and while there are a handful of excellent conversion options available for free, the best are usually web services where you upload or email your PDF and receive the converted file back via email. The handful of local, desktop PDF to DOC apps have typically been more "lightweight" contenders offering far less sophisticated conversions than their web-based counterparts. Which is why Smart Soft's Free PDF to Word Converter is a very welcome addition to the field; it is a very capable app that can hold it's own against some of the best PDF-to-Word web services (although still outclassed by PDF to Word Free web service, which is still my favorite).

To test this app I performed 4 conversions (1) the US Form W-4 Tax forms; (2) a typical "read-me" type PDF containing text, images, and links, (3) a table with embedded images and other formatting, and (4) a PDF that is entirely generated from an image source. Here is a summary of the results.

  • General layout: this just may be the best desktop PDF to Word conversion app in terms of faithfully recreating the "general layout" and "look and feel" of documents. The only desktop app to output a reasonable Word conversion of the (very complicated) W4 tax form.
  • Image handling: is very good in general. MOST of the images in my conversions were imported and placed correctly, with the exception of two images that were inside of tables, which came out blank (although a third such images was inexplicably imported correctly).
  • Handling of tables: recreates the "look and feel" of tables but does not create actual Word tables I will say that is more or less the standard treatments of tables in most PDF to Word converters. The only exceptions are web service PDF to Word Free which actually produces Word tables, and PDF to Excel Free (also a web service) which will convert tables to Excel sheets.
  • Handling of text boxes: no continuous text; each line of text will be rendered in its own text box, making editing a rather complicated and labor intensive process.
  • Handling of text formatting: very good in general; font style, shading, bulleted points, and numbered lists were well preserved.
  • Hyperlinks: no working hyperlinks were generated in the output DOC files; this is also standard for most such converters.
  • Handling of special characters: I frequently get asked about a PDF to DOC converter that can handle foreign characters (such as Russian) correctly. I did not test for this myself so please let me know how this service fares in this respect if you test it yourself.
  • Fast performance: each page within your document takes mere seconds to convert.

The verdict: this program's PROS include a sleek, well design user interface, and simple, fast, one-click conversions. It also is truly free and is devoid of nags and distractions. A few changes could have made this program much better, including the option to merge text boxes together to create large, editable blocks of text, and better treatment for images inside tables.

Nonetheless, for a desktop freeware PDF to DOC converter this one is probably the best out there. Although as mentioned above you could get better conversions using some of the free web services, there are times when you might prefer to use a desktop program instead (e.g. if you have too many files that may not be practical to upload to a web service en-mass, if the file(s) are too big to email or upload, or if you have privacy or security concerns about uploading or emailing your personal or business PDF documents, just to name a few examples). If you prefer to use a desktop based app rather than a web service Smart Soft's Free PDF to Word Converter is probably the best freeware option.

Version Tested: 4.2.3.183 (I think).

Compatibility: All Windows machines including XP, Vista.

Go to the program page to download this program (approx 3..82 megs).